IL LIBRO

IL LIBRO
DELLA FILOSOFIA E DEI GATTI - SGARBI F. (MURSIA)

mercoledì 30 settembre 2009

"E' nel mutamento che le cose si riposano." (Eraclito)











Non credo di dover spiegare perchè ho deciso di inserire questa storia. Qui, è irrilevante se si tratta di cani, gatti, uomini o altro.

This dog was born on Christmas Eve in the year 2002. He was born with 2 legs - He of course could not walk when he was born. Even his mother did not want him.His first owner also did not think that he could survive and he was thinking of 'putting him to sleep'. But then, his present owner, Jude Stringfellow, met him and wanted to take care of him. She became determined to teach and train this little dog to walk by himself.. She named him 'Faith'. In the beginning, she put Faith on a surfboard to let him feel the movement. Later she used peanut butter on a spoon as a lure and reward for him for standing up and jumping around.Even the other dog at home encouraged him to walk. Amazingly, only after 6 months, like a miracle, Faith learned to balance on his hind legs and to jump to move forward. After further training in the snow, he could now walk like a human being. Faith loves to walk around now. No matter where he goes, he attracts people to him. He is fast becoming famous on the international scene and has appeared on various newspapers and TV shows. There is now a book entitled 'With a Little Faith' being published about him. He was even considered to appear in one of Harry Potter movies. His present owner Jude Stringfellew has given up her teaching post and plans to take him around the world to preach that even without a perfect body, one can have a perfect soul'.

In life, there are always undesirable things, so in order to feel better, you just need to look at life from another direction.

I hope this message will bring fresh new ways of thinking to everyone.And that everyone will appreciate and be thankful for each beautiful day.Faith is the continual demonstration of the strength and wonder of life.

venerdì 11 settembre 2009

ADOTTATE I SOPRAVVISSUTI



SOPRAVVISSUTI.
Si tratta, veramente, di sopravvissuti.Erano destinati alla vivisezione, ma, per diverse ragioni, sono stati risparmiati.
Ed, ora, cercano casa.
ADOTTATE ANIMALI DESTINATI ALLA VIVISEZIONE.
APRITE LE GABBIE. ADOTTATE!
Per info http://www.unife.it/ricerca/sperimentazione-animale/adozione-animali-da-esperimento/adozione-animali-da-esperimento

lunedì 7 settembre 2009

QUEL FOUCAULT CHE AMAVA I GATTI



Nel suo Sorvegliare e punire. Nascita di una prigione, Michel Foucault (1926-1984) scriveva:
"Non bisognerebbe dire che l'anima è un'illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all'interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti - in modo più generale su quelli che vengono sorvegliati, addestrati, corretti, sui pazzi, i bambini, gli scolari, i colonizzati, su quelli che vengono legati ad un apparato di produzione e controllo lungo tutta la loro esistenza."
Lui, illuminato filosofo francese e "storico" della follia, capace di capire quanto il disagio sia capace di produrre disagio, chi poteva mai avere come compagnia fissa, come musa? Eccolo lì, lo vedete in braccio...

domenica 30 agosto 2009

Il "CAMMINO DEI FILOSOFI": A KYOTO, TRA GATTI E BAMBOO




Nell'antica e nipponica città di Kyoto, abbracciato dal verde aromatico dei templi e dalla poesia dei giardini Zen, potete trovare un romantico cammino: il Cammino dei Filosofi . Un delizioso e raccolto percorso che, tra giganteschi bamboo e sguardi d'Oriente, induce a piacevoli e profonde riflessioni/conversazioni, nella calma delle atmosfere che il Paese del Sol Levante sa regalare. Qui, usavano passeggiare filosofi quali Nishida Kitaro (1870-1945) e Kawakami Hajime (1879-1946), discorrendo di magiche questioni come quella della verità. Ieri, ho, personalmente, intrapreso questo cammino: all'ingresso, tra il fruscio degli alberi e lo stretto, ma vivissimo corso d'acqua che accompagna il percorso, mi aspettavano coloro i quali hanno la capacità di vegliare meglio sulla soglia di un cammino che porta alla conoscenza: i gatti. Non credo di dovermi dilungare troppo sulle sensazioni che questo luogo può generare: guardate le espressioni feline che ho immortalato... il benessere Zen è nei loro musi.
“Ci sono probabilmente diverse opinioni sulla natura della verità,
per me essa è quello che si avvicina maggiormente all’esperienza concreta."
Nishida K. Zen no kenkyu, Iwanami shoten, Tokyo, 1993, p.46.
Sto preparando un mio breve rientro in Italia: a coloro i quali mi hanno scritto, segnalo che il 14 Ottobre alle ore 21, sarò a Milano per la presentazione del libro Della filosofia e dei gatti, selezionato dall'associazione animalista Tom&Jerry. Potrò fornire maggiori dettagli più avanti.

sabato 29 agosto 2009

LA BUONA NOTIZIA


LA BUONA NOTIZIA... ANZI OTTIMA.
FRANCA HA TROVATO CASA!
BUONA FORTUNA!


domenica 23 agosto 2009

Fabrizio De André, la questione del "male" e la gattina Franca




Ricordo di aver ascoltato, qualche tempo fa, una vecchia intervista a Fabrizio De André.


Mi colpì una sua frase.


Non rammento le parole esatte, ma suonava, pressapoco, così: "L'uomo potrà anche conquistare le stelle, ma
le sue problematiche fondamentali sono destinate a rimanere le stesse per molto tempo, se non addirittura per sempre".

Il grande cantautore aveva scelto di condannare specifici mali, nelle sue mai scontate canzoni: primi, fra tutti, la violenza, il non rispetto della dignità e della libertà e le loro conseguenze nefaste.

Ci si potrebbe chiedere che ragioni di esistere abbiano le azioni violente se sono così negative.

Ma un argomento così complesso, di certo, non può essere affrontato in un post.

Quel che è certo, invece, è il male che genera la violenza e il peggioramento ch'essa, regolarmente, determina, generando, a sua volta, il male.

Una memorabile frase di Martin Luther King diceva:
"la violenza è una spirale discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica".

Pechè? Perchè, quel male che si sente e che si vuole far scontare ad altri non si spegnerà se assecondato: si spegnerà se capito e "risolto".

Pertanto, chiunque abbia chiuso in un sacco e gettato in un cassonetto la viva e respirante gatta FRANCA (che vedete nella foto), non solo non avrà risolto la sua sete di "male", ma si è anche messo in difficoltà con la legge.

Con l'unico effetto, quindi, di aver peggiorato la propria situazione e, soprattutto, di aver messo in pericolo la micia.

Franca, fortunatamente, è salva: respira e vive ancora.

E le due premurose persone che, ora, se ne sta occupando, mi hanno chiesto di parlarvi dell'amore che questa micia può dare, invitandovi, inoltre, ad adottarla.

Volentieri, vi daranno ulteriori notizie, se siete interessati.
Potete contattarle ai
seguenti recapiti: 349/1033953
347/9931711

martedì 18 agosto 2009

DELLA FILOSOFIA E DEI GATTI: intervista de Lo Schermo


L'intervista che segue è stata rilasciata per la rubrica ANIMA-LI,

a cura della giornalista Anna Benedetto de Lo Schermo

http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=18613

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Della Filosofia e dei Gatti: il piccolo-grande libro di Federica Sgarbi

Anima-li : Animali

del 07/06/2009 di Anna Benedetto

LUCCA – Uno splendido, piccolo libro, ricco di storie interessanti e commoventi sui gatti e la loro, eterna, “gattità”. Lo ha scritto una giovane filosofa e scrittrice di origini bolognesi, attualmente all’estero per lavoro, Federica Sgarbi, una di quelle che ancora usano riflettere molto prima di… scrivere. L’abbiamo intervistata a proposito di questo piccolo volume edito da Mursia per la meravigliosa collana “Felinamente”, il cui titolo è “Della filosofia e dei gatti”, ed è un viaggio tra filosofi e letterati alla ricerca dell’umano ideale per i mici di un gattile.

Federica Sgarbi

Federica ha chiaramente una grande passione per i gatti, ma anche per l’etica di Kant, che l’ha condotta all’approfondimento della riflessione morale sino alle sue tinte squisitamente animaliste e ambientaliste. Nel suo libro racconta la propria esperienza attraverso le storie di diversi gatti. E racconta quello che ciascuno di noi potrebbe molto facilmente fare: il suo impegno quotidiano per gli animali. Piccolo, magari, facile, ma utile ed efficace. Federica infatti spiega che per dare una mano al gattile della sua città si è messa a comporre volantini ed articoletti per i giornali per descrivere gli ospiti della struttura, impegnandosi così a dare loro una chance di una nuova, dignitosa, vita, trovando loro una famiglia ed una casa. In fondo per fare questo basta saper scrivere ed avere buona volontà. Se non molta, almeno Q.B., diciamo.

Come è nata l'idea di scrivere questo libro, composto a veri e propri ritratti felini? “Per condividere e coinvolgere – spiega Federica -. Per condividere le esperienze; per coinvolgere in situazioni talmente ricche che, se note, non possono lasciare indifferenti. Chiunque ami gli animali – e non importa quale tipo - è opportuno che conosca l’alternativa, così importante e preziosa per tutti gli ospiti dei rifugi, di adottare in questi luoghi che io, come volontaria, conosco bene. Lo scambio, il comunicare è centrale in questo libro, tant’è vero che, alla fine, ho scritto la mia e-mail personale, in modo che chiunque voglia contattarmi per adozioni, informazioni o anche semplici testimonianze che riguardino i quattro zampe possa e riesca a farlo. E, infatti, ha funzionato. Tantissimi messaggi ricevuti: di volontari, di adottanti, di chi, incuriosito, voleva saperne di più. Sulla scia di questo, è nato il mio blog. L’ho creato appositamente per segnalare dove adottare gli animali abbandonati e le iniziative delle associazioni e dei volontari che si occupano di loro. E, in Italia, sono davvero tanti. Questo blog, dunque, è a loro disposizione e di chiunque voglia saperne di più dell’argomento. Ripeto: la diffusione è importantissima perché può aiutare, concretamente, gli animali. Come volontaria, ho potuto rendermene conto e, per questo, la sostengo”.

Come e dove è nata, invece, la passione per i gatti? “Non so dire da dove arrivi… dal fatto di averceli sempre avuti intorno, immagino. Hanno, infatti, animato la mia vita e la mia casa fin da quando ero piccola. Anche 2 o 3 per volta. Il gatto è una presenza indispensabile, se sei abituata a conviverci. Quando apri la porta e nessuno ti zampetta incontro o quando, sul divano, c’è “troppo” spazio, qualcosa non va… “.

E per la filosofia? “Una delle prime cose che lessi riguardo la Filosofia fu che aveva permesso la nascita di una convivenza civile. E questo bastò. La Filosofia viene prima della Legge, prima del Diritto: è il pensiero che genera la Libertà e il Rispetto. Estendibile a tutti gli esseri viventi”. Riflessione interessante. Quindi sembrerebbe che possiamo convivere anche con i piccioni… forse dovremmo tornare a studiare filosofia..

Nel tuo libro, tra una storia e l'altra dei vari mici di cui ti sei occupata, citi diversi scritti di pensatori anche molto conosciuti che hanno scritto considerazioni "dalla parte degli animali". Considerazioni, però, che non sono quelle che di loro sono passate alla storia, come se fossero "idee minori". Perché secondo te non hanno trovato spazio? “Il libro è un percorso: parte dal gattile, arriva ai lettori. Il tratto intermedio è fondamentale ed è quello a cui ho voluto dare maggiore spazio: il rispetto per la dignità animale. Tutti i pensatori che ho citato sostengono tale messaggio ed è per questo che li ho scelti. Ho proposto nomi di filosofi che coprono un arco di tempo vastissimo e l’aspetto più interessante è come, già nell’antichità, vi fosse un’attenzione per la Vita nel senso più esteso del termine. Filosofi più recenti, come Kant e Schopenhauer, vengono apprezzati solo ora per alcune loro considerazioni “animaliste” perché solo ora la società (o parte di essa) è disposta ad aprirsi a questo tema così importante. Kant stesso, già nel Settecento, aveva enfatizzato come l’osservanza dei doveri verso gli animali fosse, profondamente, legata all’osservanza dei doveri verso l’umanità. Ora sta a noi capire l’importanza di tutto ciò e valorizzarlo”.

Affronti ad un certo punto, toccandolo appena, il concetto di "padrone", ovvero quel rapporto uomo-animale che la nostra cultura oggi definisce "padrone-animale". Perché sostieni che un gatto non si possa possedere? E gli altri animali? “La questione del ‘padrone’, come quella della ‘razza’, della ‘specie’ e diverse altre, mi stanno veramente a cuore e meritano un approfondimento che, purtroppo, nel libro, non poteva trovare spazio. Come molti - filosofi e non filosofi - anche io ritengo l’antropocentrismo, e la sua ottica che vuole tutto a disposizione dell’uomo, una concezione da superare laddove si voglia trovare, veramente, un equilibrio. Sto, attualmente, lavorando ad un progetto che mira proprio all’esplorazione di tali questioni, beneficiando del mio soggiorno in Giappone: qui, anche a livello accademico, è possibile trovare diversi spunti, forse anche grazie all’eredità culturale di questo Paese. Per chi volesse saperne di più o fosse interessato a collaborare, può contattarmi tramite il mio indirizzo di posta elettronica filosofia_gatti@hotmail.it

C'è qualcosa che le persone comuni potrebbero fare per aiutare gli animali?Sono le persone che creano (e distruggono) il mondo, pertanto ciascuno può fornire un contributo essenziale al miglioramento della realtà in cui viviamo. Frequentando l’ambito del volontariato animalista conosco la dedizione – forte e costante – e la passione che ne animano le iniziative: di tale dedizione ho parlato nel libro e non manco mai di evidenziarla perché la reputo il sintomo di una società progredita. Attivarsi per le necessità degli altri - dell’altro da sé - è, infatti, un principio generalmente condiviso e, nel volontariato, tale principio si concretizza. Ma vi sono diversi altri modi per contribuire al miglioramento della nostra realtà: adottare nei gattili, canili e rifugi, invitare i bambini al rispetto della Vita, ed informarsi, leggere e capire quello che ci succede intorno. Una società che punta al proprio fiorire, non infierendo e salvaguardando i meno forti e gli inermi, sarà una società più armoniosa e piacevole da vivere”.